Fabrizio Marchegiani (FAMA)

Informatica? Parliamone!

L’open source e l’open content hanno cambiato la mia vita (e la tua se ti va)

L’open source e l’open content hanno cambiato la mia vita (e la tua se ti va)

21 Maggio, 2015

C’è poco da dire : la condivisione fa crescere. Com’è emerso dalla conversazione fatta di recente col mio amico Fabio Liuzzi, parlando di scambio di informazioni :

…credo che imparare qualcosa di nuovo, sia già di per sé un ottimo consiglio…

Ma come può avvenire ciò?

Non essendo “gelosi” del proprio know-how, non avendo paura che condividere è brutto, non pensando che dire agli altri ciò che sai vuol dire perdere l’occasione di sapere qualcosa di più degli altri. Ma allo stesso tempo bisogna essere curiosi, aver voglia di leggere, imparare da tutorial e dalle esperienze altrui.

Open Source

La filosofia dell’Open Source ( di cui ho parlato in questo articolo ) è quello di rendere pubblico il codice sorgente di programmi ( il più delle volte rilasciati in licenza MIT ) pronte ad essere adattate, migliorate e condivise da chiunque.

Open Content?

Il termine contenuto aperto ha un’ambiguità. Significa che chiunque può ottenere copie dal contenuto (come il codice sorgente dei programmi per computer) ma lo si può anche intendere come un modo di dare certe libertà dal punto di vista della licenza d’uso.

Il più grande contenuto aperto è Wikipedia.

wikipedia-logo…tratto dal sito Open Content più noto Wikipedia | Contenuto aperto, di cui sono orgoglioso sostenitore!

Quindi dietro all’Open Content c’è una filosofia, c’è un grande lavoro, c’è impegno e tempo dedicato, c’è la voglia di crescere e far crescere.

Il mio inizio

Non nego che alle prime armi ( diciamo circa 16 anni fa, nel 1999 ) di Open e condiviso ( ma anche di informazioni su Internet ) c’era ben poco oltre al Sistema Operativo Linux usato sopratutto nelle università ed ad un timido Google alle prime armi, c’erano comunque altri motori di ricerca come Yahoo e e Virgilio. Ma grazie agli amici informatici, amici programmatori c’è stato quello che possiamo definire un approccio umano alle Community : c’era l’esperienza condivisa davanti ad una pizza o ad un PC con l’editor di sviluppo aperto, c’erano appunti personali, pezzi di codice dei propri programmi realizzati, c’erano le dispense scritte a mano. Col tempo Internet si è evoluto, sono nati punti di condivisione ( forum ) dove ogni uno portava un po delle proprie esperienze.

Perché l’open source e l’open content mi hanno fatto crescere

L’Open Source e l’Open Content non sono le uniche vie per imparare, esistono libri, tutorial, corsi e altri modi per imparare, questo è un dato di fatto, ma davvero senza i programmi ed i contenuti aperti avremmo avuto l’attuale disinvoltura nel condividere i propri programmi o le proprie idee? Secondo me no! Non va dimenticato che l’Open Source ha da sempre dato la possibilità di scegliere tra diversi prodotti, lasciando la possibilità di usare un prodotto commerciale ( spesso a pagamento o freeware per licenze personali ) o scegliere un prodotto nato e reso attivo da un gruppo di programmatori cresciuto ( il più delle volte ) con l’apporto di una community sostenitrice fatta da persone che lavorano ( gratis! ) per renderlo migliore e valido.

Quindi, dai tempi dell’università, è innata in me una certa naturalezza nel non essere geloso di ciò che so, ma bensì condividerlo con chi è interessato come hanno fatto con me i miei amici all’università, senza i quali ( forse e col tempo ) non avrei intrapreso la mia professione/passione.

Le mie conclusioni

Mi piace pensare : se riesco a spiegare quello che so e riesco a farlo comprendere ad altri ho reso migliore me ( perché ho dimostrato di avere davvero determinate nozioni ) ed ho reso migliore chi le ha apprese ( sperando ne faccia buon uso per se e per gli altri ).

Io sono cresciuto con queste condivisioni, iniziando in prima persona, con gli amici programmatori ed ora ancora con i forum, le community i siti di persone che voglio condividere il proprio know-how ( mi sento di appartenere a questo gruppo ).

Quindi quello che faccio io è, anche con l’utilizzo dei social, dal quale probabilmente sarai venuto a sapere di questo post, è dare il mio know-how a chi ne ha bisogno, supportare chi ne ha bisogno ma anche imparare “passivamente” dalle condivisioni altrui.

Credo che internet funziona solo se si condividono le proprie conoscenze e che vengano arricchite dal prossimo, altrimenti non sarebbe un bene di tutti e per tutti. La gelosia delle proprie conoscenze, castra il progresso vero.

Non posso che essere grande sostenitore dell’Open Source e dell’Open Content, condividendo questo articolo con te che lo stai leggendo, forse ho già fatto il primo passo…

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